Direttore responsabile Prof. Francesco Gaspari - ISSN 2612-5056

  • English
HomeRiccardo Restuccia, Responsabilità del vettore nel trasporto internazionale di merci su strada e disciplina della prescrizione ex art. 32 CMR

Riccardo Restuccia, Responsabilità del vettore nel trasporto internazionale di merci su strada e disciplina della prescrizione ex art. 32 CMR

DIRITTO E POLITICA DEI TRASPORTI (ISSN 2612-5056), I/2026, Parte II, p. 1 – 12

Carrier’s liability in the international carriage of goods by road and legal provisions of the limitations statute pursuing art. 32 of the CMR.

The present essay aims to address several key issues regarding the international carriage of goods by road governed by the CMR Convention (Geneva, May 19th, 1956), analysing a recent pronouncement of the Italian Supreme Court of Cassation, comparing it with the regulations established by the Italian legal system such as the bailment for the loss of goods ascribable to the sub-carrier; the statute of limitations of the annual period set forth in Art. 32 of the CMR and the suspension or interruption mechanism by means of written complaint. The decision confirms the consolidated position that the first written complaint suspends the running of limitations statute until rejected by the carrier, while subsequent complaints may still have interruptive effects according to the lex fori. Welcome interest is the reaffirmation of the principle according to which the theft of goods does not constitute in itself an exculpatory circumstance, this passage confirms the stringency of care’s standard required of the carrier, both under uniform law and domestic law.

Il presente contributo, analizzando una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, intende affrontare svariate questioni di spiccato rilievo in materia di trasporto internazionale di merci su strada disciplinato dalla Convenzione CMR (Ginevra, 19 maggio 1956), anche in un’ottica di raffronto con il regime previsto dal nostro ordinamento: la responsabilità ex recepto del vettore principale per la perdita delle merci imputabile al subvettore; la natura prescrizionale del termine annuale previsto dall’art. 32 CMR e il meccanismo di sospensione/interruzione mediante reclamo scritto. La decisione conferma l’orientamento consolidato secondo cui il primo reclamo scritto sospende il decorso del termine di prescrizione fino al rigetto da parte del vettore, mentre i reclami successivi possono comunque produrre effetti interruttivi secondo la lex fori. Di particolare interesse risulta la riaffermazione del principio per cui il furto della merce non integra di per sé un’esimente liberatoria; un passaggio che conferma il rigore dello standard di diligenza richiesto al vettore, tanto nel regime di diritto uniforme, quanto nella disciplina di diritto interno.

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [495.67 KB]