Referaggio

I contributi che aspirano ad essere pubblicati nella rubrica “Dottrina” vengono sottoposti a referaggio (blind peer review) da parte della direzione della Rivista, che si riserva il diritto di non accettarli.

Per i contributi di autori di sicuro prestigio o di fama internazionale, la direzione della Rivista può assumere la responsabilità della pubblicazione senza referaggio. In tali casi, in una nota nella prima pagina dello scritto si darà conto della suddetta circostanza.  

Esame preliminare del contributo

La direzione della Rivista effettua un esame preliminare dei contributi ricevuti. Tale esame è volto ad accertare la pertinenza del tema trattato alla materia dei trasporti, nonché la conformità del testo ai criteri redazionali della Rivista. 

L’esame preliminare positivamente concluso porta all’avvio del referaggio in senso stretto. La direzione della Rivista sottopone lo scritto alla valutazione di un revisore, professore ordinario o associato o esperto di chiara fama nella materia oggetto dello scritto medesimo, italiano o straniero. I revisori sono invitati tramite email a valutare lo scritto. Tale email include un abstract dello scritto ricevuto dalla Rivista. Il revisore declina o si rende indisponibile entro i successivi 3 giorni lavorativi. In caso contrario, il revisore riceve un’email di conferma insieme alla versione integrale dello scritto, con invito a valutarlo completando un formulario (il “report”). Il report deve essere completato entro 30 giorni. Circa una settimana prima di tale scadenza, il revisore riceve un reminder dalla Rivista. Il revisore trasmette, via email, il report alla direzione della Rivista. Nel caso in cui il revisore necessitasse di una ragionevole proroga, una specifica richiesta in tal senso viene inviata alla direzione della Rivista. In ogni caso, nell’ipotesi di un ritardo superiore a 30 giorni, la direzione della Rivista revoca il suo invito e designa un diverso revisore. Gli autori vengono tempestivamente informati della pubblicabilità dei loro scritti.  

La Rivista adotta il sistema di referaggio c.d. doppio cieco (double blind peer review), con la conseguenza che all’autore non viene resa nota l’identità del revisore, né al revisore viene resa nota l’identità dell’autore.

Al fine di facilitare e rendere più celere la sottoposizione dello scritto al revisore, l’autore assicura che il suo manoscritto sia anonimo e comunque privo di riferimenti – diretti e indiretti – che possano far risalire alla sua identità.  

Criteri seguiti dai revisori

Nella loro attività di valutazione, i revisori accertano che gli scritti presentino: (i) chiarezza espositiva; (ii) contributo scientifico dell’autore con riferimento al livello di approfondimento già raggiunto dalla Comunità scientifica e/o dalla giurisprudenza sull’argomento trattato; (iii) adeguatezza della bibliografia. È possibile che uno scritto sia volutamente privo di riferimenti bibliografici; in tale caso, il criterio da ultimo indicato non trova applicazione.    

Conclusione del referaggio

L’attività dei revisori può concludersi con (i) l’accettazione senza riserve dello scritto per la pubblicazione; (ii) l’accettazione subordinata a modifiche dello scritto, che sono all’uopo indicate dal revisore (in tal caso, la direzione della Rivista restituisce lo scritto e il report anonimo all’autore affinché questi apporti le modifiche suggerite dal revisore. Una volta apportate le modifiche, lo scritto viene restituito alla direzione della Rivista, che valuta l’adeguatezza delle modifiche in questione); (iii) la non accettazione dello scritto.